Bagnone : Arte, Storia, Cultura, Prodotti Tipici, Dove dormire, Dove mangiare, Cosa fare nella Provincia diMassa Carrara.



Comune di Bagnone

Comune di Bagnone

Bagnone : informazioni turistiche

La popolazione bagnonese si distribuisce in numerose localitÓ, quali: Biglio, Castiglione, Collesino, Corlaga, Corvarola, Gabbiana, Groppo, Iera, Lusana, Mochignano di Sopra, Mochignano di Sotto, Orturano, Pastina, Pieve, Treschietto, Vico. Bagnone ĆŔ uno dei centri pi¨Ł pittoreschi non solo dell'Alta Val di Magra, ma di tutta la Toscana. Schiera le sue solide case coi portici caratteristici sul fianco destro del torrente Bagnone, che scorre tra strette balze scavate tra profonde rocce: lo spettacolo Ć estremamente suggestivo e ben visibile dalla piazza centrale, Piazza Roma.á
Sull'altra sponda, in alto, il castello dei conti Noceti con una pi¨ antica torre del secolo XVI, a oriente un suggestivo scenario delle vallate formate dai contrafforti del Sillara (m. 1861).á
Comune di origine medievale caratterizzato da un'economia di tipo prevalentemente agricolo, ha registrato nell'ultimo periodo un graduale incremento nel settore turistico.
Situato nella Lunigiana, si estende lungo il crinale appenninico del Passo di Bodignanna, presso il Monte BrusÓ fino al Tecchio dei Merli.
╚ attraversato dal fiume Sillara che prende origine dal monte omonimo; altri torrenti attraversano il comprensorio, tutti affluenti del Magra, fra cui il Bagnone, che ha dato il nome al capoluogo comunale. Il comune di Bagnone si estende su di un territorio molto ricco di borghi medioevali.
Le frazioni sono ben 20 e si possono distinguere in vari gruppi geografici. Il territorio fu abitato sin dall'etÓ della pietra e il ritrovamento di una statua stele a Treschietto dimostra la presenza umana durante l'etÓ del bronzo. Bagnone viene nominato per la prima volta in un documento del 963 e il nome del paese si fa risalire al nome dell'omonimo torrente che scorreva non lontano dal castello, nucleo originario dell'abitato. Il castello aveva una funzione di controllo della viabilitÓ del fondovalle, importante per la presenza del fascio viario dellavia Francigena. Sotto il controllo dei marchesi Malaspina, Bagnone divenne feudo indipendente nel 1351. Un secolo dopo entr˛ sotto il dominio della Signoria e in seguito del Granducato di Toscana e vi rimase fino al periodo napoleonico.
Nel 1815 torn˛ sotto il Granducato di Toscana, ma nel 1849 fu annesso al ducato di Parma e vi rimase fino all'UnitÓ d'Italia nel 1859.
Inserito nella provincia di Massa e Carrara, il comune raggiunse l'attuale estensione territoriale nel 1894 con l'annessione della frazione di Orturano. La prima notizia documentaria di Bagnone, sorto come castello sovrastante l'antico borgo di Gutula (che in seguito inglob˛), Ŕ contenuta in una bolla papale del 1124: giÓ a quei tempi era possesso dei Marchesi Malaspina e nel 1220 pass˛ in ereditÓ al ramo dellla famiglia dello Spino Fiorito di Filattiera, sotto la quale rimase fino al 1339, anno in cui il giÓ piccolo territorio fu diviso nei tre distinti marchesati di Bagnone, di Treschietto e di Castiglione assegnati ai figli di Nicol˛ il Marchesotto.
Il territorio di Bagnone rimase a far parte della Signoria e poi del Granducato di Toscana fino al 1796, quando inizialmente fu aggregato alla Repubblica Ligure, mentre in sequito venne incluso nel Dipartimento degli Appennini.
A partire dal 1814, anno in cui viene annessa al ducato di Modena, ha inizio un forte movimento di migrazioni verso l'esterno. Tale fenomeno, dovuto in larga parte all'asprezza del suolo, fattore che ha impedito uno sviluppo economico della zona, nel XX secolo ha assunto la connotazione di una vera e propria migrazione verso l'America. L'evoluzione demografica di questo paese ha, di conseguenza, subito un costante e continuo decremento.
Da visitare sono i tre castelli racchiusi in forma di piramide nello scudo dello stemma e che ricordano le tre comunitÓ che formarono il vicariato di Bagnone: Bagnone, Castiglion del Terziere e Capodiponte. Gli altri simboli che contornano le torri ricordano l'influenza esercitata dall'antica cittÓ di Luni sui territori della valle del Magra.
Un'escursione consigliata Ŕ il borgo ed il castello di Castiglione del Terziere. Nei mesi estivi poi non bisogna perdere l'occasione di bagnarsi nelle fresche acque del torrente Bagnone nei pressi del paese di Iera.

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