Fosdinovo : Arte, Storia, Cultura, Prodotti Tipici, Dove dormire, Dove mangiare, Cosa fare nella Provincia diMassa Carrara.



Comune di Fosdinovo

Comune di Fosdinovo

Fosdinovo : informazioni turistiche

Il comune di Fosdino si trova nella bassa Val di Magra, a nord della piana di Luni e di Bocca di Magra, in un luogo di passaggio importante tra il mare e i territori interni. La sua economia tradizionalmente era agricola ,oggi grazie soprattutto al Castello Malaspina la cui struttura, probabilmente risalente all'alto Medioevo, sarebbe stata acquistata dalla famiglia Malaspina nel 1340 e potenziata nell'assetto difensivo con le quattro torri cilindriche oggi visibili.
La costruzione dell’imponente fortezza, innalzata a dominio e difesa del primitivo Castro di Fosdinovo, ebbe inizio nella seconda metà del XII secolo. Il castello oggi si compone di una pianta quadrangolare con quattro torri rotonde orientate, un bastione semicircolare, due cortili interni (uno centrale), camminamenti di ronda sopra i tetti, giardini pensili, loggiati e terrazze. Protetto anticamente da un ponte levatoio, l’ingresso si apre su un piccolo cortile dove si trovavano i cannoni difensivi, con una colonna marmorea romanica che sostiene i loggiati superiori. Il suo interno, con la piazzetta dei cannoni, la stanza circolare del 'Trabocchetto' rappresenta un luogo di grande fascino, impreziosito dall'ipotesi che, in una delle sue stanze, affrescata da Gaetano Bianchi, abbia soggiornato Dante Alighieri.
Visitabile accompagnati da una guida, il castello racchiude molte leggende e storie, come la suggestiva storia d'amore della giovane Marchesa Bianca Maria Aloisia Malaspina, che ebbe il torto di innamorarsi di uno stalliere e per questo punita con l'atroce sorte di essere murata viva in una delle stanze del castello in compagnia di un cane, simbolo di fedeltà, e di un cinghiale, simbolo di ribellione. La sua aurea vitale sarebbe presente ancora oggi tra le mura del castello ed il suo spirito inquieto avrebbe lasciato ricordo di quella triste sorte tra le volte affrescate delle regali stanze.
Proseguendo verso Via Costa Fredda, si giunge alla Chiesa Parrocchiale di San Remigio, che con la sua struttura delimita il nucleo più antico del borgo. Costruita dai Vescovi di Luni su un vecchio impianto del XIII secolo, fu quasi totalmente distrutta da un incendio e pertanto ricostruita con stile barocco. Al suo interno è custodito il sepolcro marmoreo di Galeotto Malaspina. Inoltre nei dintorni, meritevoli di visita sono: a Marciaso l’Oratorio dell’Opera, poi parrocchiale di San Bartolomeo, risale al 1750 circa vi è un interno prezioso per altari in marmi policromi di gusto tardo barocco; a Ponzanello il maestoso castello vescovile, oggi in abbandono, citato nel XII secolo, sovrasta il borgo medievale, la cui porta principale presenta tracce dell’antico ponte levatoio, a Caniparola la Villa Malaspina, oggi privata, è un esempio di notevole qualità dell’architettura residenziale del Settecento.
STORIA
Le tracce più antiche dell'uomo nel territorio di Fosdinovo non risalgono molto indietro nella preistoria, sebbene alcune grotte o ripari, soprattutto nella zona tra Marciaso e Tendola, possano essere state occupate come è documentato per aree limitrofe come la tecchia di Equi, con tracce dell'uomo di Neanderthal (Paleolitico Medio) o nelle vicine grotte della Gabellaccia (Comune di Carrara) per il Neolitico (fino al III millennio a.C.)
Testimonianze tangibili del borgo antico risalgono al 1202, quando le famiglie nobili di Erberia e i vescovi di Luni sancirono un accordo nel quale si stabiliva la costituzione del comune, governato fino al 1340 dai nobili di Fosdinovo. La presenza dei Malaspina è stata fondamentale per Fosdinovo e, oltre a segnare ben quattro secoli di storia del paese, lascerà, tra le altre testimonianze della propria presenza una delle architetture medievali più interessanti della regione: il possente castello difensivo.
Oggi Fosdinovo, oltre al turismo con rievocazioni storiche ed eventi che ne celebrano il glorioso passato vanta una fiorente attività agricola con produzione di olio e vino di qualità. Nei secoli Fosdinovo vive un lungo periodo relativamente pacifico che porterà nel 1666 al riconoscimento da parte dell'autorità imperiale del diritto di coniare le proprie monete. Questo privilegio che spettava solo a centri di un certo rilievo e importanza venne riconosciuto nella zona solo alla città di Massa e al comune di Tresana.
Fino alla rivoluzione francese i Malaspina mantengono il potere su Fosdinovo garantendo una stabilità e una prosperità piuttosto invidiabile. Dopo il Congresso di Vienna i territori un tempo proprietà dei Malaspina vengono annessi ai domini degli Estensi. L'importanza di Fosdinovo, in questi anni, viene riconosciuta dai nuovi signori e il comune diventa capoluogo della Lunigiana estense. Nella seconda metà del XIX secolo i territori dei signori di Ferrara aderiscono al nascente Regno d'Italia.

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